Aiuto…a Valencia ci sono i Gitani!

cabanyal

 

Una delle  (quasi inesistenti) cose di cui hanno paura gli italiani che vengono a Valencia sono i Gitani. Sono tanti, tantissimi. Vivono in tutta la città, ma soprattutto nel Cabanyal, il quartiere vicino al mare. Li vedi ogni santo giorno, come formichine instancabili, sulle loro biciclette, intenti a scavare nei bidoni dei rifiuti alla ricerca di qualcosa da rivendere al rastro. Li vedi nei mercati, le donne più grandi che ti vendono lumache e aglio. Non li vedi mai agli angoli delle strade a chiedere la carità. Non li vedrai mai mandarti una maledizione perché non fai la carità. Perché non sono zingari, sono GITANI.

Noi italiani abbiamo una visione dei “gitani” che non c’entra nulla con i gitani di qui. I gitani di qui sono nati in Spagna, abitano nelle case e i loro figli vanno a scuola. Sì. Proprio così. I gitani qui sono quelli che ti fanno venire la pelle d’oca quando prendono una chitarra e iniziano a cantare Flamenco (sì, proprio il Flamenco che ti piace tanto…non lo sapevi che era gitano?)

Non ti dirò che qui i gitani sono dei santi, perché sono loro che comunque gestiscono la maggior parte dei traffici illeciti della città. Ma in modo molto diverso da quello che pensa l’italiano che arriva a Valencia per la prima volta.

Per strada non combinano nulla, nelle zone in cui vivono tanto meno (ce la vorresti la polizia tu, a casa tua?). Furti? In due anni che sono qui ho sentito di furti ad opera dei gitani, ma la maggior parte le vittime erano stranieri svampiti che mezzi ubriachi tenevano la borsa aperta in spiaggia di notte (!!!) o il cellulare in bella vista sul tavolo (ok che siamo Valencia, però su dai, eh…).

A Valencia esiste un sano equilibrio tra gitani e payos (come i gitani chiamano i castigliani e tutto il resto del mondo). Una sorta di separazione-unione invisibile che consente di vivere in pace.

Perciò quando trovate siti come questi state allerta. Non dico che a Valencia non ci siano zone meno sicure di altre. Ma il connettere autonomaticamente i gitani alla pericolosità della zona è semplicemente qualcosa di non vero.

Soprattutto, spacciare un quartiere intero come non sicuro perché in tre strade (come nel caso del Cabanyal, dove l’unica zona realmente meno traquilla – tra virgolette – è quella di tre, e dico TRE, strade:Progreso, Benillure e Escalante che è dove abitano la maggiorparte dei gitani) è folle e rischia di fare perdere ai turisti la bellezza di un quartiere e a chi sta cercando casa una buona possibilità.

Parlo tanto del Cabanyal, e ne parlerò di più in un altro articolo, perché è il quartiere che io in assoluto adoro a Valencia. Il primo di cui mi sono innamorata. Forse proprio quello che mi ha fatto decidere di restare. Ma potrei parlare del Grau, di Ayora, del Camì Fondo, di Nazaret (questo sì, un minimo più peligroso per quanto io ci abbia camminato tranquillamente di notte…). Tutte zone ad alta densità gitana e dotate di un incanto unico…

Per cui se venite a Valencia, prima di gridare “Aiuto, ci sono i gitani”, respirate. Usate la testa, e godetevi il panorama (magari senza una reflex attaccata al collo).

 

A disfrutar!

 

 

 

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...